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October 22 GRAZIE...GRAZIEEEEEEE
dopo due giorni dall'esser diventata ufficialmente dottoressa, dopo tutto il caos che c'è stato in casa mia e nella mia esistenza finalmente riesco a scrivere qualcosa..
GRAZIE A TUTTI PER LA BELLISSIMA GIORNATA CHE MI AVETE FATTO PASSARE.
Non so davvero come spiegare come ci si sente ad essere circondata da così tante persone speciali.
Il giorno della mia laure sarà un ricordo che conserverò sempre al di fuori del tempo.. almeno avrò qualcosa che mi consolerà anche nei momenti più tristi e che mi darà la forza e il coraggio di andare sempre avanti, auguro a tutti di passare una giornata come questa.
Vi copio qui i ringraziamenti che ho letto sulla scalinata della Montagnola, con qualche modifica.
" Ci sono dei momenti della vita in cui ci si accorge che non si è assolutamente nessuno senza le persone che ci vogliono bene, soprattutto quelle che lo fanno incondizionatamente, senza che gli venga richiesto. In questo giorno di felicità assoluta e dopo questo lungo periodo di fatiche, ansie, angosce ma anche di tante gioie non mi rendo ancora conto che ce l’ho fatta.. Che davvero da oggi scherzosamente o seriamente (decidete voi) potete chiamarmi dottoressa! Gli anni accademici sono passati velocemente, forse troppo velocemente, anche se il mio percorso non è ancora finito so che oggi un periodo della mia vita si sta concludendo, questo mi lascia un po’ di malinconia addosso perché forse è proprio vero che sto diventando grande. Vorrei ringraziare tante persone che forse neanche 100 fogli scritti in Arial mi basterebbero, comunque vorrei iniziare da quelli più vicini… Grazie ai ragazzi di Via Pezzana 9 e aggregati: Andre, Andri, Antonio, Federico e Lucia, per essermi stati vicini tutti questi mesi e avermi consolato, avere ascoltato le mie idiozie, avermi cercato, avermi dato dei consigli ed avermi coccolato quando ne avevo bisogno. Grazie a Davide e Mariana. Grazie alle mie amiche di Jesi e dintorni, studentesse bolognesi e non: Maddalena, Margherita, Valentina, Valentina, Flavia, Ludovica, Marta, Fabrizia, perché ormai sono dieci anni almeno che ci conosciamo, perché voi rappresentate la continuità, c’eravate, ci siete e ci sarete sempre quando avrò bisogno, anche quando a volte capiterà, come è già successo, che non ci si vedrà per lunghi periodi. Grazie per tutte le volte che pur di farmi uscire con voi mi avete riaccompagnato a casa. Vorrei ringraziare le mie coinquiline attuali e non, per avermi insegnato cose importantissime, come ad esempio fare una lavatrice e cucinare un ragù, ma soprattutto per avermi fatto capire, a me figlia unica, come si vive in una grande famiglia: Melanj, Michela, Alice, Ilaria, Sara. Grazie ai Borners Giordano e Nicola, grazie a Sandro il mio fotografo ufficiale. Grazie ai miei parenti e cugini che oggi sono qui in trasferta tra cui gli universitari come me: Sonia, Chiara e Valentino. Vorrei ringraziare i miei compagni di corso, amici di tante avventure accademiche, anche se solo per un giorno, o solo per un’ora di esame. E per ultima ho lasciato te, Mamma, a cui dedico questa tesi e questa laurea, perché ne abbiamo viste tante insieme, e perché oggi, ancora una volta insieme a me, tu riesca a vedere che nella vita ci sono anche momenti belli, come questo. Grazie, Ilaria " Grazie a chi non c'era ma c'era col pensiero e grazie anche a te Babbo che lo so che c'eri.
October 15 il più bel regaloSono le 22.53 di Domenica 15 ottobre e io mi sto accingendo a fare la cosa che ormai da anni desideravo fare: iniziare a studiare le materie giuridiche.
La sensazione è quella che si prova gustando un pezzo di cioccolato fondente, quella che provavo da bambina quando aprivo i miei pacchetti di figurine gentilmente concessi una volta a settimana.
Detta così pensando che mi sto riferendo a dei libri da studiare suona un po' da psicopatici.. ma vi assicuro che l'emozione è la stessa e se questo significa essere psicopatici allora anche io lo sono!!
Inizio ascoltando Beethoven e Tchaikovsky, mi sembra il modo migliore.
Questo è il più bel regalo che potessi farmi per il mio compleanno e per la mia laurea.
Tanti auguri a me... At your attention pleaseHo appena finito di risistemare la piantina che Fabri mi ha regalato per il mio compleanno. Era un po' stortina poveretta e così l'ho ritravasata di nuovo nel suo vasetto, ora ho le mani piene di spine che mi stanno facendo impazzire!!!!
Ho deciso di darle anche un nome perchè ultimamente da queste parti si usa così. Quindi direi che è proprio ora di presentarla al mondo...
SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI......
PANATTA !!!!
(notate la somiglianza con una racchetta da tennis)
October 11 un giorno che vorrei non finisse mai stanotteQUASI DOTTORESSAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Oggi è uno di quei giorni che vorrei non finisse mai.. un giorno perfetto di quelli che ce ne sono pochi nella vita.
Grazie a tutti per essermi stati vicini oggi e in questi mesi, grazie ai miei fornitori personali di coccole, grazie per avermi sopportato nei miei silenzi, nei miei isolamenti, nelle mie sparizioni, nei miei scleri e nelle mie stranezze... questa laurea è anche per voi!!
ora non ci resta che festeggiare e sarà davvero la festa di tutti non solo la mia..
buonanotte a tutti.. anche se ormai molti di voi stanno dormendo già.
Ila
Grazie anche al mio prof che è davvero un genio..un misto di paternità e simpatia.. vi riporto qui l'email che ci ha mandato oggi pomeriggio.. grazie Celestino!! lei è un mito!! se tutti i professionisti fossero come lei il mondo davvero farebbe meno paura come succede a volte..
grazie per aver reso quella della tesi e della discussione un'esperienza indimenticabile.
OGGETTO: DOTTORESSE!!
Complimenti a voi tutte:
dottoressa Benini, dr.ssa Cascio, dr.ssa Colonelli, dr.ssa Manzotti, dr.ssa Martinelli, dr.ssa Miglioli, dr.ssa Novembrini,
Dr. ssa Pedroni, dr.ssa Zuffi !!
E' finita, finalmente .. ( anche se gli esami non finiscono mai!!)
Oggi ho trepidato anch'io con voi.. perchè voi eravate un po' la mia tesi non scritta ma da discutere con la mia coscienza ed i miei sentimenti.
Non vi vedrò il giorno della proclamazione , per altri impegni, ma festeggerò con voi col pensiero.
Vi lascio un regalino che prendo da K. Gibran, l'autore de' IL PROFETA:
"E io vi dico che la vita è tenebre
se non vi è SLANCIO
Ed ogni slancio è cieco
quando è privo di SAPERE
Ed ogni sapere è vano
se non c'è AZIONE
E ogni azione è vuota
se non c'è AMORE
E che cosa è lavorare con amore?
E' diffondere in tutto ciò che fai
il soffio del tuo spirito.
con affetto, buon studio, buon lavoro!
tino
perchè tutti sappiate che grande persona è il mio prof!! :))
October 08 di notte sogno città che non hanno mai fine[...]
Ha detto mio padre l’Europa bruciava nel fuoco,
dobbiamo ancora imparare, noi siamo nati ieri, siamo nati ieri dopo le ferie di Agosto non mi ricordo più il mare, non mi ricordo la musica, fatico a spiegarmi le cose e per restare tranquilla scatto a mia nonna le ultime pose ma chi erano mai questi Beatles Voi che li avete girati nei giradischi e gridati, voi che li avete aspettati e ascoltati, bruciati e poi scordati voi dovete insegnarci con tutte le cose non solo a parole ma chi erano mai questi Beatles Perché la pioggia che cade è presto asciugata dal sole un fiume scorre su un divano di pelle ma chi erano mai questi Beatles Le auto hanno brusche fermate e le radio private mettono in onda la nebbia e le vecchie paure
ma chi erano mai questi Beatles
Di notte sogno città che non hanno mai fine sento tante voci cantare e laggiù gente risponde nuoto tra onde di sole e cammino nel cielo del mare ma chi erano mai questi Beatles (Stadio - Chiedi chi erano i Beatles)
Dopo il concerto di ieri sera è sempre più difficile immaginare di andarmene da questa città meravigliosa.
Spesso dico cose che poi non faccio mai, ma questa è una cosa seria che da un po' di tempo ormai mi mette un po' in crisi.. sono consapevole che prima o poi arriverò ad un bivio in cui dovrò decidere se andarmene o rimanere, fin ora mi sono consolata dicendomi che a priori non è possibile decidere e che dipenderà dalle contingenze della vita di quel momento ma così facendo il tempo scorre ed ecco che mi ritrovo a due giorni dalla discussione della tesi, a 12 giorni dalla mia laurea.. forse è questo che mi rende inquieta in questo periodo e non l'agitazione per l'esposizione, per il giudizio dei prof. per i parenti che verranno su.. è il fatto che quando inizi una cosa con l'intenzione di portarla a termine prima o poi la finisci, magari dura tanto ma poi finisce. E' il fatto che bisogna iniziare a prendersi qualche responsabilità..
Comunque queste sono domande troppo impegnative da farsi una domenica mattina in pigiama così simile a tante altre, quando tutto sembra ancora stazionare in un eterno presente.
All'indomani di una serata come quella di ieri sera per ora posso solo dire che Bologna ce la sta mettendo tutta per convincermi a rimanere. October 01 Perchè tu possa ascoltarmiPerchè tu possa ascoltarmi le mie parole si fanno sottili, a volte, come impronte di gabbiani sulla spiaggia. Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva. E le vedo ormai lontane le mie parole. Più che mie sono tue. Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico. Così si aggrappano alle pareti umide. E' tua la colpa di questo gioco cruento. Stanno fuggendo dalla mia buia tana. Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi. Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi, e più di te sono abituate alla mia tristezza. Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato. Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle. Tempeste di sogni possono talora abbatterle. Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente. Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche. Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi. Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia. Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole. Tutto ti prendi tu, tutto. E io le intreccio tutte in una collana infinita per le tue mani bianche, dolci come l'uva. (Pablo Neruda) September 16 a proposito degli studenti di Comunicazione..Questo è un post dedicato alla nostalgia di tempi che stanno per concludersi, quando una pagina sta per essere voltata e una nuova storia sta per essere scritta.
Solo oggi dopo due giorni dal mio ultimo esame riesco ad articolare di nuovo la mente e i pensieri e mi sembrava giusto dedicare un po' di tempo a chi mi ha affiancato in questi anni in cui sono stata studentessa di comunicazione.
Gli studenti di Comunicazione di solito non se la tirano mai come fanno certi di altre facoltà per cui l'iscrizione ad un Corso di Laurea rappresenta l'appartenenza a un certo status, gli studenti di comunicazione sono simpatici, ispirano fiducia in chi li guarda, e senso di cazzeggio.
Gli studenti di comunicazione non sono obbligati a vestirsi Griffati per andare a lezione.. tanto si è talmente in tanti che i professori non stanno a notare proprio te.. gli studenti di comunicazione sono uniti da un comune destino incerto su quelle che saranno le loro mansioni lavorative future, e sul culo che dovranno farsi prima di trovare un lavoro che sia veramente quello che hanno studiato (vedi televisione e giornalismo).
Gli studenti di comunicazione se la ridono perchè dopo aver capito come funzionano i Mass Media sanno che non potranno mai fare niente per cambiare le cose, che dopo aver studiato strampalate teorie semiotiche sanno che non le useranno mai, ridono sì gli studenti di comunicazione e si divertono a farsi chiamare Scienze dell'Alcolizzazione.
Il mio primo giorno da comunicatrice iniziò con lo sbagliare sede delle lezioni.
Subito un'ora e mezza di ritardo.... ma almeno non ero da sola..
mentre ero nella portineria del dipartimento feci la conoscenza di Luca, parlava anche lui con l'Ugo Monti di via Azzo Gardino 23 per capire dove erano le lezioni di informatica.. fortuna la cartina dell'Atc, io e il mio nuovo amico c'infilammo su un autobus che ci avrebbe portato in Via Filippo Re convinti che eravamo davvero sfigati ad aver perso le prime due ore di Università, considerando ancora le lezioni come qualcosa di sacro, senza sapere quante ore di lezione avremmo perso negli anni successivi...
i giorni iniziarono a passare e oggi mi chiedo dove saranno finiti Francesco e Francesca della provincia di Ancona.. una si è ritirata e si è iscritta a Lettere, l'altro è andato in America e si è iscritto a Giurisprudenza a Macerata, l'ultima volta che l'ho incontrato eravamo alla festa dell'Uva a Cupramontana e non eravamo molto in forma..
poi conobbi Giulia (giuli...) - giuli non ti offendere ma all'inizio pensavo che dall'alto del tuo sapere da 30 e lode non mi avresti mai considerato e non mi avresti mai parlato, ti vedevo sempre fare delle domande difficili ai prof e mi sentivo una nullità perchè io tutti quei problemi proprio non me li ponevo anzi.. non vedevo l'ora di andarmene a casa - l'esame di Semiotica cambiò le nostre vite.. non per quello che ci ha insegnato, ma per il fatto che scopiazzammo insieme e sorpresa delle sorprese lei chiese a me cosa scrivere.. (a me!!!) (lei a me!!!).
Io e giuli divenimmo inseparabili.. inseparabili come le coordinate x e y quando si cerca un punto del piano cartesiano sulla curva dell'offerta, io non ci capivo niente di Economia Politica, ma almeno a lezione durante le pause c'era qualcuno con cui chiacchierare e poi c'erano Manila e Alteo (tifoso della Spoleto e allenatore di baseball) e c'era un senso del mio andare a lezione nelle giornate afose di quel primo giugno accademico.
poi arrivò Mari, già pronta a fare la giornalista d'assalto, eravamo sedute per terra nell'aula 2 di Via Filippo Re a seguire un'improbabile lezione di Comunicazione della Moda, e non c'era posto neanche a stare in piedi..
durante quel corso conobbi anche un altro mito irraggiungibile - in realtà quella volta non ci parlai, ci ho parlato solo in questi giorni - la mitica Laura Freina. Notai quella figura perchè si vedeva che aveva almeno 45 anni ma solo guardando il suo sito capìì che è un genio... laureata 110 e lode in matematica si era iscritta al corso più improbabile e che non centrava assolutamente nulla con quello che aveva fatto, Scienze della Comunicazione, e non solo... ogni giorno questa tornava a casa e copiava gli appunti in pdf per poi pubblicarli sul suo sito e metterli a nostra disposizione.. non solo si è iscritta con me ma si è anche laureata prima di me.. indovinate con che voto???
l'altro giorno ci ho parlato per la prima volta come si parla a Bruce Springsteen la prima volta che lo si incontra di persona, e ho accettato di sottopormi ad un esperimento di psicologia per una sua relazione che faceva per il dottorato.. non solo iscritta al dottorato, ma anche incinta di nove mesi!! AUGURONI LAURA!! PER TUTTO!!
Non posso omettere Eliana (eli solo ora ho capito la tua espressione malinconica quando mi hai detto "di semiotica delle arti accetta tutto per carità" hai omesso il fatto che dare quell'esame era come entrare in un lager solo per non farmi paura) e Rossana.. con la quale ho trascorso l'attesa di un esame più divertente di quanto avessi mai fatto prima ridendo del nome dell'assistente Gay del prof. e delle sue battutine sulle modalità di inserimento del.. badge!!
Ci sono un sacco di persone che dovrei nominare.. e tante che anche se volessi non potrei dato che le ho conosciute solo di persona magari aspettando di fare un esame o cercando di far funzionare gli account del laboratorio di informatica...
C'è chi della semiotica ha fatto una missione di vita come il prof Marmo che racconta ai suoi alunni delle Passeggiate in bicicletta in Danimarca quando andava a lezione con Hielmslev, e chi l'esser prof lo prende con simpatia e leggerezza come Ferrari che viene a lezione con il cappellino di Babbo Natale e ci legge l'oroscopo..
Oggi che ancora non riesco a credere che Peter Taylor - il Terence Hill dei poveri (che pensa un po' in realtà si chiama Mario Girotti ed è nato a Venezia) - abbia scritto sul mio libretto che sono IDONEA, davvero non mi rendo conto che ho davvero finito, rimane la tesi certo.. ma ormai si parla di formalità, fine. Niente più lezioni, niente più esami.. solo il ricordo di certe giornate invernali trascorse tra quei banchi di finto legno nelle aule che odorano di moquette e dei tessuti delle tende, in quel dipartimento giallo costruito come se fosse un palazzo Lego.
Buona fortuna a tutti.. forse ci rivedremo in TV o da Maurizio Costanzo.
Ilaria
September 14 HO FINITOOOOOOOOOOOOOOOHO FINITO GLI ESAMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
AAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH September 10 Da "Il cavaliere inesistente" di Calvino[...]
E così dicendo indossava pezzo a pezzo l'armatura da campagna, la guarnacca color pervinca, e presto fu pronta in sella, mascolina in tutto tranne che nel fiero modo che hanno d'esser virili certe donne veramente donne, e spronò il cavallo al galoppo travolgendo palizzate e funi di tende e bancarelle di salumai, e presto sparì in un alto polverone.
Quel polverone vide Rambaldo che correva a piedi a cercarla e le gridò: - Dove vai, dove vai Bradamante, ecco io son qui, per te, e tu vai via! - con quella testarda indignazione di chi è innamorato e vuol dire: "Son qui, giovane, carico d'amore, come può il mio amore non piacerle, cosa mai vuole costei che non mi prende, che non mi ama, cosa può volere di più di quello che sento di poterle e di doverle dare?" E così imperversa e non si dà ragione e a un certo punto l'innamoramento di lei è pure innamoramento di sè, di sè innamorato di lei, è innamoramento di quel che potrebbero essere loro due insieme, e non sono. E in questa furia Rambaldo correva alla sua tenda, preparava cavallo armi bisacce, partiva anch'egli, perchè la guerra la combatti bene soltanto dove tra le punte delle lance intravedi una bocca di donna, e tutto, le ferite il polverone l'odore dei cavalli, non ha sapore che di quel sorriso.
[...]
Carlomagno, levatosi dal banchetto un po' traballante sulle gambe, sentite tutte quelle notizie di improvvise partenze, s'avviava al padiglione reale e pensava ai tempi in cui a partire erano Astolfo, Rinaldo, Guidon Selvaggio, Orlando, per imprese che finivano poi nei cantari dei poeti, mentre adesso non c'era verso di muoverli di qui a lì, quei veterani, tranne che per gli stretti obblighi del servizio.
"Che vadano, son giovani, che facciano", diceva Carlomagno, con l'abitudine, propria degli uomini d'azione a pensare che il movimento sia sempre un bene, ma già con l'amarezza dei vecchi che soffrono il perdersi delle cose d'una volta più di quanto non godano il sopravvenire delle nuove.
(Da Il cavaliere inesistente di Italo Calvino, pp. 76-77) August 11 il mondo dei grandiE' proprio vero... STO INIZIANDO A SCRIVERE LA TESI!!
panico..paura...
ma queste sono cose che fanno i grandi!! io sono ancora piccola per laurearmi!
forse è sindrome da Peter Pan.... ma più che la scocciatura per dovermi leggere pagine e pagine di libri e per dovermi inventare per forza qualcosa da scrivere c'è il panico per quello che verrà dopo. E che cosa faccio dopo la laurea?
cosa si aspetta il mondo dalla mia preparazione accademica? si aspetta forse che io sappia come lavorare con i mass media? cosa si aspettano tutti quelli che in questi anni mi hanno vista fare avanti e indietro dal paese alla città credendo che stessi costruendo il mio futuro e la mia cultura? Probabilmente quando mi hanno chiesto "e tu cosa studi a Bologna?" non sapevano neanche tanto bene cosa significasse la mia risposta "Scienze della Comunicazione" e forse pensano che io non abbia notato le loro espressioni interrogative quando invece di rispondermi "e cosa sarebbe??" per non passare da ignoranti mi hanno detto "ah bello.."
Non sono tanto sicura di poter dare risposte certe a queste persone..
probabilmente l'università è stata solo l'anticamera della mia entrata in società, non c'è esperienza che si possa costruire nelle aule di una facoltà..
posso però ringraziare la mia preparazione accademica per avermi insegnato ad assumere un atteggiamento critico nei confronti di tante cose che prima davo per scontate, che prendevo per vere e indiscutibili e che invece ad una analisi più approfondita si sono rivelate il contrario.
Vabbè abbandonando le riflessioni alcuni di voi che mi conoscono si chiederanno perchè mi sto facendo tanti problemi dato che sanno che ho in progetto l'iscrizione a Giurisprudenza... ma in ogni caso questa prima laurea va sfruttata, NON POSSO PERMETTERMI ALTRI CINQUE ANNI DI MANTENIMENTO DA STUDENTESSA UNIVERSITARIA, dovrò comunque entrare in contatto con il mondo dei grandi e cercarmi un lavoretto .. Se qualcuno mi vuole :) (oppure posso andare a Chi vuol essere milionario dato che sono bravina con il simulatore in DVD e vincere qualche migliaio di euro quanto mi basta per mantenermi un nuovo corso di laurea!! :P )
Boh.
Intanto continuo la mia trattazione sulla campagna pubblicitaria della Dove ( www.perlabellezzaautentica.it ). Non avrei mai pensato di dover rimettere mano a certi antichi libri che evidentemente devo aver usato il primo anno di uni (dato che sono sottolineatissimi quindi li devo aver studiati bene ma per me è stato come vederli per la prima volta incellophanati) e che mi sono tornati utili.
Spero di non star scrivendo un mare di castronerie..
ciao a tutti
August 02 indignazioneAO' MICROSOFT CHE CAZZO FAI????
no dico che cacchio è sta grafica demmerda stile album delle figurine o meglio impaginazione anteprima di stampa di un quotidiano?
non solo fa schifo ma è anche un limite alla creatività.. ho sempre difeso gli spazi pre impostati di microsoft che non lasciano tanta libertà di espressione ma che almeno permettono anche a chi non sa niente di html e affini di esprimersi, ma così è davvero esageratoo! tutto questo per la digievoluzione a Messenger live, altra ciofeca di programma che rimpiazzando il vecchio msn non supporta neanche le più comuni patchs tipo messenger Plus!
che indignazione.... August 01 l'acqua in casaMi sono alzata dal mio tradizionale AfterDinner marchigiano - che come è noto trascorro stravaccata al buio sul lettone tra luna stelle e arietta fresca di casa mia - perchè questa ve la devo proprio raccontare, e devo farlo in giornata!
Tutti devono sapere cosa vuol dire fare avanti e indietro da qui a Bologna in meno di dieci ore senza andare a dormire per niente e con l'angoscia che la tua casa sia presto dichiarata inagibile..
No niente terremoti per fortuna, ma solo tanta tanta acqua......
SI è proprio vero... mi si è allagata casa.
per fortuna che il figlio del padone di casa ha fatto aprire la porta dai pompieri e in attesa che almeno io - delle 4 coinquiline che siamo - arrivassi, ha raccolto su tutta l'acqua scongiurando il pericolo Signor Perla ovvero il pericolo attacca-bottone-infuriato del nostro vicino di casa le cui ire si sarebbero scatenate se gli avessimo allagato casa.
Dopo aver viaggiato durante la notte sono riuscita ad arrivare a bologna alle 8 30 circa per scoprire che era stato assolutamente inutile che io mi fossi precipitata in quel modo perchè ormai i giochi erano fatti, ma fare presenza è stata una cosa positiva credo.. almeno per non far pensare che ce ne fregassimo.
Dicono che tutta la bega sia terminata alle 1.30 di ieri notte quando dopo aver sfondato la porta e chiuso la manopola dell'interruttore generale dell'acqua (che io non ero riuscita a chiudere perchè era bloccata) e fermato la perdita i pompieri se ne sono andati e tutto è stato pulito.
Mi erano rimaste le chiavi sulla toppa l'altro giorno quando stavo partendo perchè mi si è chiusa la porta e lì per lì ho pensato che l'avrei fatta sfondare a settembre al mio ritorno. La cosa buffa (buffa tra virgolette) è che ieri notte dopo lo sfondamento i vigili del fuoco non hanno potuto lasciar le chiavi a nessuno e quindi le hanno richiuse in casa..
Quel gesto mi è costato 60 euro stamattina per la chiamata del fabbro (per altro proprio un bel ragazzetto) che per scassinarmi la porta con un foglietto di carta resistente mi ha svenato. In ferie (?)"..finiti gli esami fu preda del luglio
e quando in settembre partimmo da roma
col sole e la luna per noi
sognavi di avere quel sorriso in tasca
che ho visto su vele in burrasca
folle volere! e voglia di andare
sconfigger la noia col dare
che fare e non fare..."
(L'amore pensato - Max Gazzè)
a parte la tesi completamente da scrivere (anzi proprio da iniziare) e l'esame di semiotica delle arti che mi aspetta a settembre posso dire di essere in vacanza!!! è già finito luglio.. non posso credere che i libri mi abbiano distratto dall'estate fino ad oggi. July 10 ITALIANS DO IT BETTER (allez a la maison les bleus!!)E dopo ieri sera non c'è nessun dubbio !! (chi non salta magna le rane)
Qualsiasi parola io possa dire oggi potrebbe risultare banale e riduttiva. Non credo che ci sia qualcosa che non sia ancora stato detto..
(finisco a scrivere dopo perchè ora devo studiare)
Eccomi qui.. finalmente dopo aver toppato all'esame che avevo stamattina trovo un secondo di tempo per continuare a scrivere quello che ieri avevo iniziato (ebbene sì, sto scrivendo oggi su un post precedente.. ma quello che devo scrivere lho pensato ieri quindi vale uguale!)
Dicevo che effettivamente c'è poco da dire che non sia già stato detto.. tutti hanno saltato e urlato a sufficienza e continuano a farlo (vedi i miei vicini di casa che ogni volta che passo in bagno sento urlare "campioni del mondo!" e allora mi chiedo..urlano sempre oppure fanno gli appostamenti e aspettano che io mi vada a lavare la faccia per farlo?) tutti hanno insultato Zidane la madre di Zidane i parenti di Zidane e i francesi, qualcuno aveva già preparato i cartelloni anche prima della vittoria, tutti hanno bevuto e si sono ubriacati (io no perchè ieri avevo l'appello di un esame ma il risveglio dell'indomani mi sentivo come se mi fossi presa una sbornia con ancora in testa il rumore delle trombette)
..ora mi limiterei solamente a fare delle considerazioni personali che mi sono venute in mente.
Per prima cosa penso che non ci si sia resi conto di aver partecipato ad un evento storico.. certo eravamo commossi quando abbiamo capito di aver vinto, ma io confesso che a parte tutta l'euforia che ho provato festeggiando in piazza più di una volta durante la notte mi sono chiesta quale fosse il motivo profondo per cui mi trovavo lì immezzo a tutta quella gente.. quando finalmente ci pensavo allora capivo. E' solo adesso dopo un paio di giorni che mi rendo conto di come si vive in un paese che ha appena vinto i mondiali.. (questo è il primo mondiale che vinciamo da quando sono nata) certo le cose non sono cambiate per niente.. sempre la solita vita, l'università, gli esami, le beghe ecc.. solo che effettivamente nell'aria c'è qualcosa di diverso il cui alone di euforia come tutte le cose è destinato a svanire nell'avvicendarsi della routine di tutti i giorni..
E poi mi chiedo, ma come si devono sentire i calciatori dell'italia all'indomani della vittoria dei mondiali? all'indomani delle feste, dei bagni di folla, dei saluti... i mondiali sono finiti, finita l'eccitazione.. arrivederci tra 4 anni... forse si sentono un po' come me quando finiva la scuola e ci si salutava per le vacanze quando pur non rimpiangendo la fatica degli studi sapevo che prima o poi sarebbe arrivata la noia. Noia si. Ora ci annoieremo.. non ci saranno partite da guardare in piazza, stranieri da insultare, bandiere da sventolare. Il piacere/angoscia che provano i tifosi è qualcosa di effimero ed è bello e cercato per quello.. perchè svanisce subito ma in quell'istante che c'è ti fa sentire vivo.
Dette queste piccole povere e forse banali cose passerei alla descrizione fotografica di quella che è stata la notte magica della nostra nazione qui a Bologna (finalmente la canzone della Nannini e di Bennato ha acquistato un senso..).
un ringraziamento particolare va agli omini della HERA che mentre tutti i tifosi avevano sporcato e continuavano a sporcare pulivano con questi strani tipici furgoncini (vedi foto qui sotto) io volevo andarci a parlare ma me lo hanno impedito perchè dicendomi che tanto è il loro lavoro e sono pagati per questo.. si ma è un lavoro del cazzo!! prova te a pulire e a tirar su schifezze varie e dopo due secondi un coglione spacca una bottiglia di vetro ed è sporco di nuovo.. fatto sta che Piazza Maggiore e tutto il centro all'indomani mattina alle 10.00 era come nuova, splendente e pulita come al solito..
regardez çaCAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!!
CAMPIONI DEL MONDO!!!
(uh uh visto chi abbiamo qui!? un tifoso insospettabile...)
July 05 tutti in stradaNon c'è più fame, non c'è più sete, solo voglia di far festa.
Quello che ho visto stasera per le vie del centro di Bologna è sicuramente qualcosa che non dimenticherò mai.
L'Italia è in finale ai mondiali di Germania 2006 dopo aver mandato a casa i signori padroni di casa che tanto ci hanno infamato considerandoci pizza e mandolino.
Beloved freunde siamo lieti di comunicarvi che stiamo chiudendo le valigie per partire per Berlino.. :))
E' questa l'italia che vogliamo: l'italia che si riversa nelle piazze, l'italia che pacificamente festeggia, l'italia che si riscopre unita.. e pensare che volevano dividerci con un referendum.
Ma abbiamo risposto con fermezza e tra tutte le città italiane Bologna c'è.
Siamo stati un po' in centro ed effettivamente sembrava di essere ad un comizio del Berlusca, speriamo che ora Silvio non riutilizzi le immagini delle piazze italiane per le sue campagne elettorali..(abbiamo cercato di fare delle foto e spero di poterne aggiungere presto qualcuna a questo intervento).
Certo, come al solito non sono mancati spiacevoli episodi tipo un principio di rissa sotto le due torri ma la folla ha placato gli animi al grido di "Scemi! scemi!!" e penso che quei poveri deficenti si siano vergognati davanti a tutta via Rizzoli che li infamava.
Anche ora che sono seduta qui alla scrivania della mia camera sento dalla finestra spalancata sulla notte bolognese arrivare le urla e i clacson delle macchine in centro, praticamente i viali sono stati occupati a mo' di centro sociale e non esiste più un senso di marcia.
Come mi faceva notare un mio amico solo il calcio riesce a scatenare qualcosa del genere.. non è facile trovare una massa di gente di tali proporzioni che manifesta per uno scopo davvero comune.
Alcune persone mi hanno detto che non comprendono come ci si possa emozionare tanto per ventidue giocatori che corrono dietro ad una palla per tutti quei minuti.. effettivamente non credo che ci sia una spiegazione razionale, forse è semplicemente passione, orgoglio.. o senso di appartenenza.
Molti di quelli che conosco sanno benissimo cosa voglio dire. Lo sanno tutti quelli che come me stasera erano lì, e come loro posso dire: io c'ero.
Almeno per oggi lasciatemi sentire italiana, lasciatemi esserne orgogliosa.
Buonanotte
Ilaria June 29 a casaIntanto lasciami vagare
E cogliere bacche selvagge
Per estinguere l'amore di te,
Sui tuoi sentieri, o terra
Qui dove
I dolci tigli odorano accosto
Ai faggi, di mezzodì, quando nel fulvo grano
La crescita croscia, nel diritto stelo,
E il capo la spiga piega da un lato
All'autunno simile, ma or sotto l'alta
Volta dei querci, dove io medito
E interrogo in alto il rintocco della campana
A me ben cognito
Di lungi risuona come oro tinnula nell'ora
Che l'uccello si sveglia. Così va bene.
(Intanto lasciami vagare . Friederich Holderlin)
[Ogni tanto si trovano anche delle cose interessanti sui libri di semiotica.. ovviamente poi loro ci ricamano sopra delle congetture incredibili, e si vede proprio che provano in tutti i modi a trovare delle regole fisse per tutti i tipi di arte, ma a noi comuni studenti è ancora concesso di compiacerci di una bella poesia incontrata per caso tra le righe noiose di strampalate teorie..] Pensandoci bene non è vero che odio l'estate. Solo perchè io non la attendo ansiosamente tutto l'anno non vuol dire che mi sia completamente ostile (anche se devo ammettere che preferisco l'inverno con i suoi plaid e i suoi divani). L'altro giorno, tornando a casa in treno, nell'attimo in cui verso Pesaro le case gli alberghi e i campi scostandosi lasciano il posto alla costa, l'estate è tornata a sorprendermi.. ecco il mare. Di nuovo. Quando non te l'aspetti, quando non riesci a trovare un senso a questi tre mesi all'anno di afa inutili, sofferti e ogni volta sempre più inaffrontabili. Stessa cosa mi è successa quando un po' più avanti ho rivisto i campi di grano arsi dal sole e quelli di girasoli, vicino casa mia. Si sono di nuovo a casa ho pensato. Peccato che ci sia rimasta così poco.. quasi neanche il tempo di scendere dal treno e dopo due giorni sono ripartita. (devo ammettere che questo metodo della toccata e fuga è piuttosto estraniante.. capita di svegliarsi in un letto e credere di essere in un'altra casa, ma questa è la vita di noi fuori sede..) June 20 immaginiHey you, see me, pictures crazy,
All the world I've seen before me passing by, I've got, nothing, to gain, to lose, All the world I've seen before me passing by, Hey you, are me, not so pretty,
All the world I've seen before me passing by, Silent my voice, I've got no choice All the world I've seen before me passing by [...] (System of a down - ATWA)
Vorrei dedicare questo post a tutte le situazioni che cambiano e a tutti i sentimenti che ne derivano, a tutti gli amori finiti e a quelli che non sono mai nati, ai rapporti che mutano.
Perchè si riesca ad accettare il fatto che gli equilibri non sono eterni..
Vorrei inoltre dedicare questo post a tutte le volte che sembra che le cose cambino troppo velocemente rispetto al modo in cui cambiamo noi stessi e ci ritroviamo uguali a prima in situazioni diverse. A tutte quelle volte che realizziamo questo fatto e ci troviamo con gli occhi pieni di lacrime da non poterle trattenere. A tutte le volte che imploriamo al mondo di fermarsi perchè ci gira la testa. A tutti i momenti di sconforto inaspettati che ti colpiscono all'improvviso.
So di non essere l'unica ad aver provato queste sensazioni e se c'è qualcuno che leggerà questo post (e si ritroverà in quello che ho scritto) a queste persone vorrei dire che sono cose che succedono, che prima o poi passano anche se ci sembra di capire che comunque dentro qualcosa di amaro resterà sempre anche quando arriveranno giorni più sereni.
Perchè certe brutte sensazioni non si dimenticano mai, bisogna solo imparare a conviverci e giorno dopo giorno quando torneranno faranno sempre meno paura.
Ilaria
June 16 pensieri di un gatto al sole.."...E allora dovevano correrci dietro per acchiapparci, prima su per le scale, fin dove terminavano, e poi, se non erano riusciti ad agguantarci, in discesa.
In giù le scale continuavano parecchio, e ancora prima di arrivare in fondo iniziavo ad avere paura. Allora mi fermavo davanti a una porta qualsiasi e facevo finta di esserne molto incuriosito, lasciandomi così afferrare. Anche Ramirez faceva i suoi giochini, e a seconda dei casi mi seguiva oppure andava in direzione opposta, così che l'Uomo doveva chiamare in aiuto la Donna, o viceversa. In questi casi l'inseguimento era ancora più frenetico, e noi ci divertivamo un mondo. Però era meglio non farlo troppo spesso altrimenti si sarebbe arrabbiata perfino la Donna e ci avrebbe sgridati "Mici cattivi!". Invece finora, per fortuna, mentre ci riportava in casa stretti tra le braccia rideva sempre.
Quel gioco, senza che io me ne rendessi conto, nasceva da ragioni molto serie, e aveva a che fare con le nostre paure più profonde(posso parlare anche a nome di mio fratello). I grandi dovevano infatti capire come sarebbe stato se ce ne fossimo andati via come facevano loro di continuo. Finora l'ho taciuto, ma dovete sapere che a volte, sia nella casa-casa sia in quella delle scale, si accumulavano mucchi di cose, comparivano borse e le cosiddette valige, ma per quanto noi spiassimo e tenessimo d'occhio la situazione nessuno tirava fuori la nosta cesta da viaggio. Anche se i grandi sapevano benissimo dov'era. E poi... Poi prendevano borse e valige, uscivano e si chiudevano la porta alle spalle, dando due giri di chiave. A noi veniva un tuffo al cuore. Faceva male dentro, come un morso. E fa male ogni volta, e ogni volta io spero che quello sia l'ultimo viaggio senza di noi, ma non lo è mai. Ne arriva sempre un altro, arrivano sempre nuove partenze e l'ultima volta.. ma il dolore mi toglie il respiro, oggi non ce la faccio. Forse più avanti riuscirò a raccontarvi dell'ultima volta, o di quella prima o di quella dopo.
[...]
Per quanti sforzi io abbia fatto come pensatore e come de Orsi, non ho ancora trovato una risposta alla questione del perchè siamo - come posso dire? - al mondo, e in particolare qui con i grandi (non che io abbia qualcosa contro di loro). Già... a volte quando fisso l'azzurro o anche il blu del cielo mi vengono in mente enigmi del genere e credo, sbagliandomi, di capire cose difficilissime, se non le più difficili, con grande facilità e solennità e senza paura..."
(da Memorie di un Gatto di Regina Henscheid) si non c'è dubbio.. se fossi un animale di certo sarei un gatto.
Solo che ancora non ho deciso se un micio rosso tigrato o un nerino con i calzini bianchi o anche di un altro colore.. :)
In questa foto - mi dispiace per la scarsa qualità ma è fatta col cellulare non avendo la digitale - si vede il balcone su cui affaccia la nostra veranda, è la terrazza di uno degli appartamenti del palazzo a fianco al mio. La signora di quell'appartamento è una vera e propria gattara..
Ho stressato le mie coinquiline con i miei ostinati tentativi di conta e fin ora siamo arrivate a contarne addirittura 9 presenti simultaneamente sotto i nostri occhi (escludendo i micini che dovrebbero essere nati due settimane fa da una delle gatte che era in dolce attesa e che non abbiamo ancora avuto il piacere di vedere).
Penso che prima o poi cercherò di identificare l'appartamento e il campanello e suonerò alla signora per chiederle se ha bisogno di una cat sitter.. o semplicemente la chiamerò dal balcone e come fanno in quei paesini piccoli piccoli intavolerò un discorso con lei cercando una scusa banale.. nel frattempo me ne rimango col desiderio di rotolarmi a terra su quella terrazza immezzo a tutti quei gatti e giocare con loro, e ogni mattina appena sveglia corro a salutarli.
June 14 che sarà?Che sarà.. che sarà..
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati
che con certezza sta nella natura, nella bellezza
quel che non ha ragione nè mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio nè mai ce l'avrà
quel che non ha misura
Che sarà.. che sarà..
che vive nell'idea di questi amanti che cantano i poeti più deliranti che giurano i profeti ubriacati che sta sul cammino dei mutilati e nella fantasia degli infelici che sta nel dai-e-dai delle meretrici nel piano derelitto dei banditi quel che non ha decenza nè mai ce l'avrà quel che non ha censura nè mai ce l'avrà quel che non ha ragione Che sarà.. che sarà..
che tutti i loro avvisi non potranno evitare che tutte le risate andranno a sfidare che tutte le campane andranno a cantare e tutti gli inni insieme a consacrare e tutti i figli insieme a purificare e i nostri destini ad incontrare persino il Padreterno da così lontano guardando quell'inferno dovrà benedire quel che non ha governo nè mai ce l'avrà quel che non ha vergogna nè mai ce l'avrà quel che non ha giudizio cosa sarà? voi l'avete capito per caso?? |
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